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Assalto al cuore
Difatti durante tutto quel mese di prigionia furono adoperate tutte le lusinghe e tutte le minacce possibili per piegare l'animo di quei due eroi. Poiche' tutte riuscivano vane, si tento' la via del Cuore. I loro vecchi genitori, le loro mogli, i loro figliolettí furono mobilitati per tentare l'assalto supremo.
 
Lo spettacolo era al sommo commovente: il padre Tranquillino, la madre Marcia si gettarono ai loro piedi, supplicandoli di aver pieta' della loro canizie, di non far spreco della loro giovine vita, di non dare un colpo mortale alla loro esistenza con la loro decapitazione: " I nvanco dunque, dicevano, invano vi abbiamo generato, se dovete rinunziare cosi' presto alla vostra esisitenza? Potremo noi continuare a vivere, quando avremo perduto gli oggetti piu' cari della nostra vita, quelli che noi amavamo piu' di noi stessi? E perche' tal cosa? Per una superstizione gíudaica, per una religione bandita dall'impero, perche' nemica del genere umano? Muovetevi dunque a pieta' dei vostri vecchi genitori , non amareggiate gli ultimi giorni della loro esistenza con una caparbieta' fuori luogo, sacrificate ai nostri dei e ritornate al nostro affettuoso amplesso".
 
Queste e simili espressioni usavano i vecchi genitori dei due Confessori e le loro parole erano accompagnate dai dai lamenti e dalle lacrime, manifestazione del loro intenso dolore. gemiti e intenso dolore. Ad essi si aggiungevano i pianti delle mogli e dei figli, gente facile alla commozione e al pianto, genti che si vedeva perduta per la scomparsa dei loro cari. Era una scena quanto mai dolorosa, che avrebbe strappato le lacrime anche al piu' indurito degli uomini.
Marco e Marcelliano ne furono commossi: il l oro coraggio , che aveva Superato i tormenti piu' raffinati con indicibile gioia, che aveva resistito alle minacce e alle lusinghe piu' potenti con eroica fermezza, incocminciò or a a titubare e a cedere dinanzi alle lacrime dei loro cari, che si abbandonavano alle pìu 'strane e commoventi scene di dolore e di costernazione. 
 
La vista dei genitori avanzati in eta' e accasciatisi sotto il peso degli anni e delle pene, lo spettacolo delle mogli scapígliate e dolenti per il loro abbandono, il pianto e le grida dei piccoli figlíoli , piangenti perche vedevano piangere le proprie madri, era una forte tentazione per i prigíonieri , che erano stati assaliti nei loro sentimenti più cari. La loro anima era contesa da Cristo e dai loro parenti.
 
Essi si sentirono venir meno; l'umaníta' prendeva lentamente il sopravvento sulla ragione, la natura sulla grazia: essi stavano per cedere; ma "valida venne una man dal cíelo", la mano invisibile della Divina Provvidenza, la quale si servi' del l 'opera di un soldato per riportare il coraggio nei loro animi abbattuti, per operare delle meraviglie, che dovevano coronare il piu' splendida dei trionfi i dei seguaci di Cristo.
 
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