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Le visite Patorali
Il vescovo nominava un suo preposto (vícarío), con mansioni di vigilanza, per una determinata zona (forania) di territorio sul quale si estendeva la sua giurisdizione. Le parrocchie d'Albe, Antrosano, Massa d'Albe, Massa Corona, Castelnuovo e Forme, facevano capo al vicario foraneo d'Albe, un paese che, per i suoi gloriosi trascorsi storici, per la sua posizione centrale e per il suo felice posizionamento sui tre colli, fatto non trascurabile poiché più difendibile dagli assalti dei nemici, aveva sempre conservato un notevole prestigio sino al terremoto dei 1915.
 
La visita "pastorale" dei vescovo, che per l'occasione amministrava anche il Sacramento della Confermazione o della Cresima, rappresentava un autentico avvenimento alla vigilia dei quale l'intera popolazione, il parroco ed i religiosi tutti, la congrega e le altre associazioni cattoliche, avvertivano il bisogno di preventiva adeguata preparazione. Il vescovo era normalmente accompagnato dal vicario generale della diocesi. Della visita era redatto un verbale nel quale erano minuziosamente registrati l'ora dell'inizio e della fine, l'itinerario seguito dal corteo, le associazioni presenti, le omelie pronunziate e lo stato di conservazione dell'edificio per il culto e degli arredi e delle effigi sacre.
 
Presso l'archivio storico diocesano sono conservati i verbali dal 1635: dalla loro lettura potrebbero trarsi elementi utili per ricostruire la storia d'Albe degli ultimi secoli. Noi ci limitiamo ad elencare date e nomi dei visitatori e ciò vuole rappresentare un'utile traccia per coloro che volessero in futuro approfondire le ricerche. Dal 1635 al 1966 (332 anni), ben 22 vescovi sono chiamati a dirigere la Diocesi dei Marsi e di questi i più assidui "visitatori" sono Francesco Berardino Corradini (n' 10 visite pastorali), Giovanni Camillo Rossi (5), Enrico De Dominicis (4), Pio Marcello Bagnoli (5) e Domenico Valerii (4). Riportiamo i dati certi sulle visite ad Albe.
 
Lorenzo Massimi, appartenente a famiglia romana, vescovo dal 1635 al 1648: visite dei 1639 e dei 3.6.1642; Il vescovo Giovanni Paolo Caccia, considerato il breve lasso di tempo durante il quale governa la Diocesi (1648-1650), non effettua visite pastorali; non risulta, invece, che il suo successore, Ascanio De Gasperis, malgrado la sua lunga permanenza (1650-1664), abbia visitato le parrocchie. Diego Petra, vescovo dal 1664 sino al 1680, anno in cui fu trasferito a Sorrento (visite effettuate il 9.10.1666 e nel 1672); Francesco Berardino Corradini (1680-1719): visite dei 4.11.1684, dicembre 1688, 1689, 6.12.1690, 5.5.1694, 26.1.1696, 23.5.1699, 23.5.1704, 2.5.1710; Muzio De Vecchis (1719-1724): visita dei 4.12.1722; Giacinto Dragonetti (1724-1731), proveniente dall'Aquila, incarica il suo Vicario Don Agostino Giannini in sua vece; la visita non viene completata e non tutte le parrocchie vengono raggiunte. 
 
Giuseppe Barone (1731-1741): visita dei 1732; Domenico Brizzii (1741-1761): visita dei 20.6.1745; Non si hanno verbali di eventuali visite di Benedetto Mattei (1761-1777) e di Francesco Vincenzo Laiezza (1777-1797). Giuseppe Bolognese (1797-1805): visita dell'1 1.10.1805, 14.6.1809, 17.5.1811 e 20.5.1816. Giovanni Camillo Rossi (1805-1819): visite dei 1805, 1809, 1814,1815, 1816 e 1817; Anche di Saverio Durini (1819-1824) non si rinvengono notizie di visite pastorali. Giuseppe Segna, proveniente da Poggio Cinolfo (1824-1843): visita dei 1838; Scarse sono le informazioni su Michelangelo Sorrentino, vescovo dal 1843; la diocesi, dal 1863 al 1871, è vacante e retta dal Vicario capitolare Don Giovanni Ricciotti. Federico Di Giacomo (1872-1885): visita dei 17.6.1874;Mons.Enrico De Dominicis, arcivescovo d'Amalfi ed amministratore apostolico della Diocesi dei Marsi (1885-1896): visite dei 19.4.1887, 20.6.1890 e 8.6.1894; Marino Russo (1896-1905): dal 1903 al 1905, però, la Diocesi è vacante e retta dal Vicario Luigi Colantoni che effettua la visita nel 1887. 
 
Francesco Giacci (1905-1911, nativo di Rocca Priora e proveniente da Frascati (ove è stato vescovo ausiliare dei titolare Serafino Vannutelli), prende possesso della Diocesi il 17 dicembre 1904 e subito revoca l'incarico di Vicario Capitolare all'arcidiacono Luigi Colantoni. Si è nel pieno dei XX secolo, con i tempi mutati.. Il lavoro da svolgere è immane e per rendersi personalmente conto di quanto accade e dello stato degli edifici per il culto, intraprende nel 1907 la sua prima accurata visita pastorale: il 6 dicembre visita Albe. Il Vescovo Giacci, apertamente contestato da una parte dei clero, turbato e deluso, si dimette nel 1909 ma rimane titolare della Diocesi sino al 191 l. Pio Marcello Bagnoli (1911-1945) è vescovo autoritario ed inflessibile: in 34 anni effettua ben 5 visite pastorali (12.6.1912, 3.9.1924, 23.4.1932, 6.4.1937 e 4.5.1941). Nel maggio dei 1927 giunge ad Albe accompagnato dal segretario Don Vincenzo Giusti. L'ultima delle visite pastorali di Bagnoli è effettuata nel giugno dei 1941 a guerra inoltrata.
 
Il 17 gennaio 1945, la guerra è terminata nella Marsica ma non in Italia: muore Bagnoli ed assume la responsabilità della Diocesi mons. Domenico Valeri di Montorio al Vomano (TE). Domenico Valerii (1945-1974) visita Albe il 9.10.1947, il 15.6.1955, il 5.11.1961 e il 15 giugno 1965. Nel 1961 è accompagnato dal vicario Don Remigio Macro e dal suo segretario particolare Don Martino Valerii che è anche suo nipote. Dei vescovi succeduti a Valerii, Vittorio Ottaviani (1974-1977), Biagio Vittorio Terrinoni (1977-1990) e Armando Dini (1990-1998), non esistono diari delle visite pastorali poiché, com'è facile intuire, essi fanno parte degli archivi personali e non sono stati ancora depositati. 
 
Bibliografia
 
Tratto dal libro Albe medievale
( Testi a cura del prof. Giovamabattista Pitoni e prof.  Alvaro Salvi )
 
 
Tutti i parroci, per antica consuetudine, sono tenuti a sostenere la spesa per la festa dei Protettore S. Nicola (6 dicembre) ed a distribuire il pane benedetto a tutte le famiglie. Altre feste religiose: 17 gennaio S. Antonio; 15 giugno San Vito e lunedì di Pasqua festa delle Reliquie. 
 

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