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Terrazza Nord
Tavola del pittore Pietro Pernarella tratta dal lavoro "Alba Prope Fucinum Lacum"La terrazza settentrionale è una costruzione indipendente, di forma rettangolare (m. 158 x 50), delimitata, lungo il lato sud-est, dalle mura di fortificazione, sul lato sud-ovest da una sala rettangolare e da un'abside. Il lato nord-occidentale è esternamente contraffortato da tre pilastri posti a distanza regolare. Il monumento è realizzato con un'opera poligonale utilizzata non più per le sue peculiarità strutturali, ma solo come elemento architettonico in raccordo con la cinta muraria: in questo caso, infatti, essa è solo il paramento di base di un nucleo in cementizio, rivestito in alzato in opera reticolata o in opera incerta. 
 
Gli scavi della terrazza evidenziarono, oltre a fasi costruttive precedenti la sistemazione attualmente visibile, come il lato absidato e il lato nord-est fossero originariamente decorati da semicolonne in muratura. Paralleli al muro di confine nord-ovest correvano due muri dei quali, il più esterno con funzioni di tenimento e quello più interno fungeva da fondazione per un colonnato. L'accesso al monumento consiste in un corridoio in pendenza realizzato tagliando le due cinte murarie soprastanti. Soprattutto nel tratto difensivo che collega Porta Massima con Porta Fellonica è evidente il taglio e la successiva ripresa per la costruzione del corridoio: pochi metri più- a ovest dal bastione di Porta Fellonica si può notare un blocco poligonale di poco aggettante rispetto il filo dell'alzato; a partire da questo "dente" si legge bene la diversa tessitura muraria della cinta difensiva: l'opera poligonale si regolarizza nettamente in filari ad assise orizzontale e i blocchi sembrano disposti a modo di opera quasi quadrata. 
 
Alla base del muro, a partire da questa ripresa muraria sino all'angolo del corridoio di accesso, recenti sondaggi hanno messo in luce un cospicuo riempimento di ossa di animali (bovini) di valenza rituale: analisi di laboratorio al C14 potrebbero finalmente illuminare sulla cronologia relativa alla costruzione di questo importante monumento. L'edificio è stato interpretato come campus (ovvero un ginnasio per l'allenamento giovanile e l'addestramento militare) per alcune caratteristiche architettoniche, quali il lato corto absidato, la pista colonnata del lato nord-occidentale (xystus) e la collocazione al di fuori delle fortificazioni. Il primo impianto sembra collocabile fra la fine del II e gli inizi del I sec. a.C., mentre fasi di ampliamento e di restauro vanno dall'ultimo quarto del I sec. a.C. ai primi decenni del 1 sec. d.C. All'interno della terrazza, verso il lato breve nord-est, è collocato un monumento a torre di cui si conserva solo il nucleo in opera cementizia, relativo ad un mausoleo, sepoltura monumentale, in relazione al quale fu costruito il primo impianto dell'edificio. 
 
Di fronte, gli scavi misero in luce un piccolo recinto identificato come heroon, ovvero un sacello dedicato al culto dei titolare della tomba. Alla luce degli eventi storici tramandatici dalle fonti, proprio la presenza di questa sepoltura e del sacello possono spiegare le motivazioni alla base della realizzazione dell'opera e la prima destinazione d'uso. Il console M. Emilio Lepido, nel 78 a.C., aveva tentato di ribellarsi alla dittatura sillana, ma, sconfitto, era stato costretto a riparare in Sardegna, dove morì. Un figlio del console, adottato da uno degli Scipioni, proprio ad Alba Fucens organizzò una resistenza provocando l'assedio da parte di Pompeo. La strenua difesa risultò vana e Alba cadde nelle mani di Pompeo, mentre Scipione venne giustiziato dentro la città. Nel 49 a.C., all'epoca della guerra civile fra Pompeo e Cesare, Domizio Enobarbo, pompeiano, inviò sei coorti ad Alba Fucens che, poco dopo, passarono dalla parte di Cesare. 
 
Un'iscrizione a Cesare fu dedicata dalla città nel periodo in cui, a Roma, in assenza di Cesare, il potere era gestito da M. Emilio Lepido, futuro triumviro; questi era l'altro figlio del console ucciso nel 78 e fratello dello Scipione giustiziato ad Alba: il mausoleo della terrazza nord potrebbe, dunque, essere la sepoltura di Scipione fatta realizzare dal fratello e l'intero complesso si identificherebbe come un Caesarum, il monumento dedicato al culto dinastico di Cesare associato alle memorie degli Aemili Lepidi. 
 
Durante gli scavi, si rinvenne nella terrazza settentrionale una testa marmorea, ascrivibile alla metà del 1 sec. a.C., identificata come Silla; invero, il ritratto, anche in base a rappresentazioni monetali, va riconosciuto come quello di Lepido, mentre un ritratto di giovane trovato nelle vicinanze potrebbe identificarsi come relativo a Scipione.
 
Tratto da Alba Prope Fucinum Lacum
( Testi a cura della prof. Roberta Cairoli illustrazione del pittore Pietro Pernarella )
 
 

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