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La domus nei pressi dell'anfiteatro
Tavola del pittore Pietro Pernarella tratta dal lavoro "Alba Prope Fucinum Lacum"La tavola rappresenta un percorso urbano in prossimità dell'anfiteatro che costeggia un'abitazione, il cui impianto originario sembra risalire alla metà del I sec. a.C. Anche in questo caso molti degli ambienti erano decorati da pitture parietali di indiscusso pregio che furono, all'epoca degli scavi, distaccati e ricomposti su pannelli, ora collocati presso la Soprintendenza Archeologica dell'Abruzzo. 
 
Un'altra antica domus è collocata nella parte nord di Alba. Dell'impianto si riconoscono tre ambienti, tutti aperti su un peristilio il cui lato verso l'originario giardino appare chiuso da un muretto. Di queste stanze quella mediana è la più ampia e sembra essere stata adibita a triclinium (sala da pranzo), poiché è aperta in tutta la sua ampiezza verso il portico; è inoltre pavimentata con battuto bianco-grigiastro ed inserzioni di tessere di mosaico nere. Le due stanze laterali, di minori dimensioni, invece, conservano ancora le soglie in pietra calcarea con i segni dei cardini dei battenti delle porte, mentre i pavimenti, in battuto bianco, hanno una fascia perimetrale in mosaico bianco con cornice in tessere nere. 
 
Un ulteriore ambiente, spazioso e appartenente ad una fase precedente, è dislocato sul lato nord-est del peristilio; il pavimento, qui, è in signino bianco con emblema quadrato in scutulatum, frammenti di forma geometrica di marmi di vario colore. Le pareti della domus appaiono inoltre finemente decorate: il primo ambiente del portico, quello verso ovest, presenta la tipica decorazione che ripartisce le pareti in tre zone; i pannelli, che così si vengono a definire, sono incorniciati da fasce di colore rosso pompeiano e poggiano su un plinto (base quadrangolare su cui poggia la colonna) di colore bianco. Il pannello centrale conteneva, nel mezzo, un quadretto; in quello della parete di sinistra si intuiscono le gambe di una figura maschile seduta e le zampe di un cane. I pannelli laterali lasciano intravedere figure isolate.
 
La divisione fra i pannelli era scandita da due colonne poggianti su base modanata, con scanalature rese da sottili linee verdi e rosse e da un motivo verticale di fiori stilizzati. L'ambiente centrale, il probabile triclinio, sembra essere stato decorato a motivi geometrici, anche se poco si conserva in altezza. La base è costituita daun plinto di colore nero bordato, in basso, da una fascia orizzontale rossa e, in alto da una linea bianca. Nella fascia nera, sovraddipinti con linee bianche, sono dei motivi geometrici a coppia di due ovali, due losanghe, due ovali. L'ambiente a destra del triclinio conserva una decorazione parietale di stile diverso: assente è l'impostazione decorativa su plinto, mentre l'intonaco bianco è utilizzato come fondo per la tessitura dei motivi ornamentali: le pareti laterali sono divise in tre zone da fasce di linee verticali intersecate da linee orizzontali e oblique a formare una sorta di palco o baldacchino entro il quale sono inseriti felini campiti in nero.
 
La zona centrale è invece decorata da una cornice resa con steli e fiori stilizzati. Piccoli uccelli si trovano nella fascia mediana. Infine la sala a nord-est del portico presenta una ricca decorazione che vede nel plinto di base l'alternanza di riquadri riproducenti pittoricamente marmi di vario colore, mentre l'ordine mediano della decorazione parietale è caratterizzato dalla presenza di quadretti che raffigurano giardini con fontane, sentieri e statue di marmo. In particolare in uno di questi si notano statue di atleti inserite in una sorta di campus (riferimento al vicino edificio?) Malgrado il carattere composito in cui confluiscono motivi più antichi e motivi più recenti, le decorazioni parietali di questa casa sembrano inquadrabili in un arco di tempo compreso fra la fine del II sec. d.C. e la fine del III sec. d.C.
 
Tratto da Alba Prope Fucinum Lacum
( Testi a cura della prof. Roberta Cairoli illustrazione del pittore Pietro Pernarella )
 
 
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